Autore:

Pietro Domenco Olivero

Titolo:

Veduta all'interno del Teatro Regio nella serata inaugurale

Anno:

1740

Materia e tecnica:

Inventario:

534/D

Descrizione Opera

olio su tela cm 128,5x114 Lascito Giovanni Chevalley, 1955

La critica recente mette in dubbio l'identificazione tradizionale del soggetto, come rappresentazione dell'Arsace di Peo con il quale si inaugurava nel 1740 a Torino il Teatro Regio appena realizzato da Benedetto Alfieri, sostenendo che potrebbe invece trattarsi dell?ultima scena del Lucio Papirio di Ignazio Balbi, messo in scena al Regio il 26 dicembre del 1752.

Il fascino del dipinto è legato soprattutto alla precisa raffigurazione dell?interno del teatro torinese, con il boccascena delimitato da colonne scanalate accoppiate, in alto lo stemma sabaudo fiancheggiato da figure alate che suonano trombe, la fossa orchestrale separata tramite un tramezzo dalla platea dove alloggiano due file di banchi, i palchi teatrali e, sulla volta, una porzione dell' affresco di Sebastiano Galeotti che raffigurava gli sponsali di Giove e Giunone. A questo si aggiunge la gustosa descrizione di orchestrali, attori e pubblico, con tanto di guardia armata e garzone con vassoio e bevande. L'aspetto dell' interno teatrale è probabilmente desunto da un' incisione di Belmondo o del relativo disegno preparatorio di Benedetto Alfieri, realizzati per il volume che pubblicava il progetto alferiano, volume edito nel 1761 ma già in preparazione almeno dal 1743.

Le figure così minuziosamente descritte, dalle masse uniformi e dai volti tondeggianti, la rappresentazione rigorosa e nitida dell'inquadratura prospettica e la descrizione analitica dei particolari architettonici, avvicinano quest'opera, sempre secondo la critica, ai modi Giovanni Michele Graneri.

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